GENITORI

Il centro Risorsa Uomo organizza incontri formativi destinati ai genitori, sulle seguenti tematiche:
  • Le emozioni: saperle ascoltare
  • La gestione dei conflitti
  • Il ruolo dell’educazione e delle regole
  • Lo sviluppo del bambino e della famiglia
  • Difficoltà di apprendimento
  • I figli la scuola e i compiti
  • Figli e adolescenza
Per informazioni in merito alle date degli incontri e ai contenuti, invitiamo i genitori interessati a contattarci tramite mail scrivendo a info@risorsa-uomo.it, oppure chiamando la segreteria al
numero 0536.1801012.

BAMBINI

Il centro Risorsa Uomo è di aiuto alle famiglie quando notano che il loro bambino:
  • Fatica a leggere, a scrivere, a calcolare a mente
  • Compie sempre gli stessi errori
  • Fatica a memorizzare (tabelline, poesie)
  • Studia e si impegna ma i risultati non corrispondono all’impegno
  • Pronuncia in modo scorretto parole o lettere
  • Ha tic o balbuzie
  • Si relaziona male con gli altri
  • Manifesta gelosie o problemi emotivi
  • Sta vivendo cambiamenti importanti (nascite, separazioni, lutti)
  • Manifesta disturbi del sonno
  • È goffo e immaturo
  • Ha difficoltà nella comprensione delle regole sociali
  • Non sa giocare
  • Ha problemi legati all’alimentazione
  • Ha paura della scuola
  • Sembra in ritardo rispetto alle abilità dei compagni

RAGAZZI

Il centro Risorsa Uomo è di aiuto alle famiglie quando notano che il loro ragazzo:
  • Ha necessità di un orientamento scolastico
  • Fatica nella gestione delle attività scolastiche
  • Non ottiene risultati all'altezza dell’impegno profuso per la scuola
  • Ha carenze nel metodo di studio
  • Presenta difficoltà nella gestione della propria adolescenza
  • Va aiutato verso un utilizzo proficuo delle tecnologie

INSEGNANTI

PREVENZIONE
La prevenzione all’interno della scuola viene effettuata attraverso l’ANALISI DI PROFILO PER IL POTENZIAMENTO all’interno di ogni sezione e/o classe. Questo permette un’analisi qualitativa che consente di avere un profilo specifico del singolo bambino e dell’intero gruppo classe.
L’individuazione precoce di lentezze o disarmonie dello sviluppo permette di evitare l’insorgere di difficoltà, altrimenti poi più difficili da marginare, potendo quindi intervenire potenziando le aree di prossimità. L’analisi di profilo del singolo bambino permette di avere una visione analitica del gruppo classe: elemento qualitativo per garantire una migliore efficienza nella progettazione.
  • Analisi del profilo per il potenziamento nella scuola dell’infanzia
  • Analisi del linguaggio recettivo e produttivo
  • Analisi dell’intelligenza numerica: abilità logiche e di relazione
  • Analisi delle competenze metafonologiche: prerequisito per l'apprendimento della letto-scrittura
La scuola dell’infanzia è il luogo privilegiato per attuare interventi precoci e mirati.
Analisi di profilo per il potenziamento nella scuola primaria e secondaria
Valutazione di primo livello all’interno delle classi sulle seguenti aree:
  • Intelligenza Numerica
  • Discalculia
  • DSA
  • BES
  • GIFTS
FORMAZIONE
del corpo docente della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria
I corsi vengono personalizzati a seconda dell’esigenza della scuola e sono GRATUITI per gli insegnanti che aderiscono al progetto dell’Analisi del profilo sull’intera classe.
I temi che affrontiamo riguardano:
  • Tappe di sviluppo cognitivo, linguistico, motorio e sociale specifiche di ogni età
  • La normativa e i meccanismi neurobiologici alla base dell’apprendimento
  • Come leggere una diagnosi per impostare un intervento mirato
  • Intelligenza numerica, discalculia e DSA
  • Letto-scrittura: i campanelli d’allarme e i relativi interventi ad hoc
  • Potenziamento sul singolo e sulla classe
  • LIM e nuove tecnologie
  • Geometria e geometria con la carta
  • Analisi qualitativa degli alunni per la formazione delle classi
  • Il ruolo dei compiti a casa
  • Bullismo e dinamiche di gruppo
  • Percorsi di psicomotricità
  • Prevenzione delle patologie vocali, fattori di rischio negli insegnanti

GRUPPI DI POTENZIAMENTO 2018

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (SCUOLA MEDIA)
Gruppo di potenziamento per ragazzi delle scuole medie: ciclo di 11 incontri di 1 ora e mezza ciascuno, per aiutare i ragazzi a migliorare il metodo di studio, l’esposizione orale, lo svolgimento dei temi, la comprensione del testo, il problem-solving, il calcolo orale e scritto. I ragazzi potranno portare il loro PC dove inseriremo programmi per la creazione di mappe concettuali. Dai la possibilità a tuo figlio di dare il meglio di se’ e ottenere soddisfazioni e buoni risultati a scuola.
SCUOLA PRIMARIA
Gruppi di potenziamento cognitivo per le diverse classi della scuola primaria:
  • classe prima
  • classi seconda e terza
  • classi quarta e quinta
Il ciclo prevede 11 incontri per allenare in modo divertente le competenze inerenti l’attenzione, la memorizzazione, le strategie meta-cognitive e il metodo di studio. Insegneremo ai bambini, attraverso attività ludiche e software specifici, strategie per leggere, scrivere, fare calcoli e risolvere problemi in modo efficace ed efficiente!
ULTIMO ANNO SCUOLA DELL’INFANZIA: “PRONTI PER LA PRIMA?”
Ciclo di incontri per bambini che a settembre inizieranno la scuola primaria, per sviluppare i prerequisiti per la letto-scrittura e potenziare le abilità di intelligenza numerica, abilità grafiche e visuo-spaziali, attenzione e scolarizzazione.
15 incontri da un’ora e mezza ciascuno, progetto seguito da una logopedista ed una psicologa.
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PERCHÉ CONTATTARCI

Come Centro in convenzione con PoloApprendimento, il nostro obiettivo è individuare le difficoltà e i problemi degli studenti in tema di apprendimento e, sulla base di una consulenza iniziale, intraprendere il percorso più idoneo per superarli.
Risorsa uomo, essendo centro in convenzione con poloapprendimento, utilizza metodiche scientifiche per l’individuazione degli errori e per la progettazione di interventi di potenziamento cognitivo.
Il primo step è l’analisi dell’errore: ossia la valutazione iniziale, attuata attraverso test oggettivi, che consente di individuare una o più aree carenti nel profilo del bambino/ragazzo in base al principio di discrepanza nel dominio specifico interessato, per cui la prestazione viene definita deficitaria in rapporto alle attese per l’età e/o la classe frequentata. L’analisi dei profili individuali delle competenze del bambino/ragazzo viene effettuata attraverso un’attenta osservazione non solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa degli errori commessi. L’individuazione dell’area o delle aree carenti, che rende possibile la programmazione del percorso di potenziamento più adeguato, che deve essere specifico, ovvero volto a promuovere l’acquisizione del meccanismo deficitario. Dopo avere individuato i punti di forza e i punti di debolezza dei ragazzi viene programmato un intervento di potenziamento.
Il potenziamento ha a che fare con lo sviluppo tipico e consiste nell’insieme degli interventi volti a favorire e promuovere l’acquisizione ed il normale sviluppo di una funzione non ancora comparsa al meglio. Il potenziamento è un intervento atto a favorire il normale sviluppo di un funzione che sta emergendo. Il potenziamento è quel percorso che garantisce al bambino il meglio della sua competenza. Il sistema neuropsicologico basale è “modellizzabile”, cioè si organizza in maniera da rispondere agli stimoli ambientali e di istruzione. Meglio tali stimoli si conformano alle caratteristiche “dominio-specifiche” delle funzioni cognitive dell’apprendimento, più si facilita il potenziamento prossimale del sistema stesso. Nessun dominio evolve al meglio delle sue possibilità se l’ambiente educativo non accompagna e potenzia adeguatamente tale sviluppo, nei tempi adeguati e con le modalità pertinenti.
Un buon intervento di potenziamento deve essere fondato su dati di ricerca scientifica e deve proporre in modo esplicito delle ipotesi di miglioramento. Un intervento è efficace solo se migliora l’evoluzione del processo in misura maggiore rispetto all’evoluzione naturale attesa.
Al termine del percorso di potenziamento è auspicabile valutarne l’efficacia attraverso la ripetizione della prova di valutazione iniziale la quale, sempre attraverso il confronto con i dati normativi, consentirà di verificare l’entità del miglioramento. Il controllo dell’efficacia dell’intervento è da considerarsi sempre in sinergia con i meccanismi motivazionali e di autostima che costituiscono parte integrante del sostegno educativo alla persona (Lucangeli 2013).
Il diritto al successo formativo
La recente legge 170/2010 ha posto l’attenzione sui Disturbi specifici di apprendimento specificando che interessano alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età. Secondo le ricerche attualmente più accreditate i DSA sono di origine neurobiologica, ma allo stesso tempo hanno matrice evolutiva e si mostrano con un’atipia dello sviluppo, modificabili attraverso interventi mirati.
La diagnosi di DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) deve avvenire in fase successiva all’inizio del processo di apprendimento scolastico. Un’anticipazione eccessiva della diagnosi aumenta in modo significativo la rilevazione di falsi positivi. Tuttavia è possibile individuare fattori di rischio (personali e familiari) e indicatori di ritardo di apprendimento che possono consentire l’attuazione di attività ed interventi mirati e precoci a garantire una diagnosi tempestiva.
Difficoltá e disturbi
Il termine DIFFICOLTÀ di APPRENDIMENTO è piuttosto generico e privo di un significato preciso in ambito scientifico, indica varie tipologie di problematiche scolastiche che possono impedire, ostacolare o semplicemente rallentare il normale processo dell’apprendere. Quindi, con questo termine si fa riferimento ad una qualsiasi difficoltà incontrata da un alunno nel corso della sua carriera scolastica derivante da uno o più fattori che possono riguardare sia lo studente (caratteristiche della personalità, stile di vita, motivazione) sia il contesto (caratteristiche socioculturali dell’ambiente, aspetti familiari, qualità dell’istituzione scolastica).
Quando, però, ci si trova di fronte a problematiche più gravi e meglio definite, gli studiosi del settore le distinguono da quelle più generali sopra descritte indicandole come DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO. Vengono così definite particolari problematiche riconducibili ad un deficit, ad una disfunzione o ad un ritardo nello sviluppo dell’organizzazione neurofunzionale. Tale distinzione è fondamentale per focalizzare il problema e predisporre un intervento adeguato.
Secondo la DEFINIZIONE presente nell’ICD-10 dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nei bambini che presentano disturbi dell’apprendimento risultano compromesse abilità fondamentali come ascoltare, parlare, leggere, esprimersi adeguatamente e correttamente per iscritto, o svolgere calcoli matematici. In particolare, i disturbi dell’apprendimento si distinguono in specifici o aspecifici a seconda che siano associati o meno a particolari difficoltà negli apprendimenti scolastici: i DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO comprendono i disturbi legati all’apprendimento della lettura (la dislessia evolutiva e il disturbo specifico di comprensione), della scrittura (la disgrafia evolutiva e la disortografia) e dell’aritmetica (discalculia evolutiva e difficoltà di risoluzione dei problemi); quelli aspecifici includono disturbi legati a problematiche più generali, quali le difficoltà visuo-spaziali, le problematiche legate all’aspetto emotivo-relazionale e alla scarsa coordinazione motoria.
I DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO sono, nella quasi totalità dei casi, di natura congenita, quindi rappresentano una sorta di elemento costitutivo che accompagna il bambino fin dalle prime fasi del suo apprendimento. Le modalità normali di acquisizione delle capacità in questione sono alterate già nelle fasi iniziali dello sviluppo. Egli, infatti, deve acquisire nuove abilità, come lettura, scrittura e calcolo, partendo da un assetto neuropsicologico che non favorisce l’apprendimento automatico di quei costrutti. Inoltre, assodato che questi disturbi sono riconducibili ad abilità o alterazioni neurofunzionali non riparabili in sé, l’obiettivo della riabilitazione non deve essere centrato sulla scomparsa del sintomo, bensì sulla riduzione della difficoltà. Si tratta dunque, per quanto concerne i bambini con DSA, di aiutarli a raggiungere le competenze sufficienti per concludere con successo il ciclo dell’obbligo e potersi anche iscrivere all’Università.
Il bambino con DIFFICOLTÁ DI APPRENDIMENTO non presenta, per quanto riguarda le funzioni implicate nell’apprendimento, deficit generalizzati: più spesso si caratterizza per LACUNE SPECIFICHE, che solamente un’osservazione in grado di evidenziare le differenze “intraindividuali” riesce a precisare (criterio della disomogeneità). Il bambino può presentare competenze disomogenee nei diversi ambiti disciplinari d’apprendimento (ad esempio le sue prestazioni possono essere buone nell’area matematica, ma non in quella linguistica) oppure anche nell’ambito della stessa disciplina (ad esempio nell’area matematica buone competenze di calcolo, ma non di problem solving).
Strumenti e strategie
La ricerca scientifica distingue nei meccanismi di aiuto tre livelli di azione.
esposizione
ESPOSIZIONE
consiste nel creare un ambiente ricco di stimoli per lo sviluppo delle competenze. L’esempio è quello del bambino di fronte ad una scala: deve imparare a salirla.
facilitazione
FACILITAZIONE
consiste in tutte le condizioni che l’adulto utilizza per facilitare il compito, cioè per rendere più facile la prestazione. Sempre sull’esempio del bambino di fronte alla scala: l’educatore per facilitarlo gli aggiunge un corrimano, gli abbassa i gradini etc.
potenziamento
POTENZIAMENTO
consiste in strategie e riabilitazioni che migliorano le funzioni neurobasali. Sempre sull’esempio del bambino di fronte alla scala: l’educatore per potenziare le sue funzioni deve esercitare l’equilibrio e la coordinazione motoria, cioè le sue funzioni
Risorsa Uomo è l’unico centro in convenzione con Polo Apprendimento dell’Emilia Romagna che, attraverso la supervisione di direttori scientifici, si occupa di:
◉ PREVENZIONE: delle difficoltà di linguaggio, cognitive, motorie e socio-emotive
DIAGNOSI
DSL
disturbo specifico o ritardo del linguaggio
DSA
disturbi specifici dell’apprendimento
GIFTED
iperdotazioni cognitive
FIL
funzionamento intellettivo limite
◉ POTENZIAMENTO: linguistico, cognitivo e di apprendimento in modalità individuale o in piccolo gruppo